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Martedì, 23 Luglio 2019 15:20

Lavoro e legalità: per una nuova cultura della sicurezza In evidenza

Conversazione con Anna Lapini, responsabile legalità e sicurezzadi Confcommercio-Imprese per l'Italia

A cura di Paolo Castiglia

Pubblicata sul numero 21/2019 di Reputation Today

Quanto c’è bisogno oggi di cultura della legalità?
Oggi più che mai e per più di un motivo la cultura della legalità deve essere diffusa, restituendo però a questa parola, che spesso è abusata e svuotata di significato, un valore più alto e più profondo, che invece spesso è andato perso, come ci ammonisce Don Ciotti. Viviamo in una società nella quale le persone – e soprattutto i giovani – sono influenzati da messaggi veicolati (e amplificati, nel bene e nel male) attraverso i social. Per questo motivo Confcommercio ha scelto di comunicare i progetti per la legalità e la sicurezza che ha messo in campo attraverso linguaggi nuovi.

Quale rapporto sussiste tra la legalità e la responsabilità sociale d’impresa?

L’impresa ha di per sé un ruolo ed una responsabilità sociale: è sancito dall’art. 41 della Costituzione Italiana, che recita: “L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana ... “ A questo si ispira lo Statuto di Confcommercio che fra i principi ispiratori pone: “lo sviluppo sociale ed economico volto a contribuire al benessere di tutta la collettività attraverso un’economia aperta, competitiva e di mercato”.

Perché la prevenzione della criminalità è importante anche per le aziende?

Perché la criminalità è un costo per le aziende sane (e oneste). Dalle stime elaborate dall’ufficio studi di Confcommercio in occasione dell’ultima edizione della “Giornata Legalità mi piace” è emerso che la criminalità ha sottratto oltre 29 miliardi di euro di valore aggiunto ai negozi e i pubblici esercizi, una cifra che è cresciuta del 2,7% rispetto al 2017. Per Confcommercio – un’organizzazione di categoria che rappresenta in Italia oltre 700.000 imprese del commercio, del turismo, dei servizi, dei trasporti e delle professioni – il tema è cruciale. La sicurezza e la legalità sono prerequisiti di sviluppo economico, e quando mancano questi prerequisiti è la sopravvivenza stessa delle imprese che è minacciata.

Progetti che spaziano su tanti temi della sicurezza e della legalità: ce ne racconta qualcuno?

Per il contrasto alla criminalità l’attività di Confcommercio – Imprese per l’Italia si articola su due filoni paralleli ma strettamente collegati fra di loro: la sicurezza, intesa come iniziative per la tutela delle imprese e degli imprenditori rispetto alle attività criminali e violente ai danni di persone o cose (rapine, furti, aggressioni, etc.), e la legalità, nel cui ambito sono ricomprese sia la diffusione della cultura del contrasto all’illegalità e dei valori del vivere civile, sia l’individuazione di strumenti per combattere fenomeni – quali il racket, l’usura, l’estorsione, la contraffazione, l’abusivismo, la corruzione – che inquinano il mercato e limitano la libertà imprenditoriale dei singoli.
Dal 2013, a novembre Confcommercio organizza la Giornata “Legalità mi Piace” – appuntamento annuale della Confederazione contro ogni forma di illegalità e contro tutti i fenomeni criminali – che mobilita l’intero sistema associativo con iniziative territoriali e di categoria. In occasione della Giornata della legalità vengono diffusi dati e analisi sui fenomeni criminali, elaborati dall’Ufficio Studi di Confcommercio e raccolti attraverso questionari anonimi compilati dagli stessi imprenditori.
L’impegno per la diffusione della cultura della legalità ha portato Confcommercio a condividere sin dalla sua ideazione il progetto del “Premio Giorgio Ambrosoli all’integrità responsabilità e professionalità”, che individua comportamenti virtuosi in contesti difficili, nel mondo delle imprese, della P.A. ma anche dello sport, del giornalismo, della scienza, etc. Il 24 giugno la cerimonia di consegna dei premi, al Piccolo teatro di Milano, quest’anno alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il Premio Libero Grassi, rivolto agli studenti, ha il sostegno di Confcommercio, così come Trame, festival dei libri sulle mafie di Lamezia Terme (dal 19 al 23 giugno 2019)
Proprio a Trame lo scorso anno abbiamo lanciato il trailer della nostra web serie ironica “Il Titolare”, 4 episodi dedicati ai fenomeni criminali che maggiormente impattano sulle imprese (estorsioni, rapine, contraffazione/abusivismo, corruzione/burocrazia), per ridere non degli imprenditori, ma “con” gli imprenditori, sapendo, come recita lo slogan, che “se fosse facile non si chiamerebbe impresa”, ma che Confcommercio è al fianco di chi ogni giorno si cimenta in questo lavoro tanto meraviglioso quanto difficile.
Questa web serie si presta - per il linguaggio “leggero” che utilizza, il formato “veloce” (ogni episodio è di 3-4 min.), i canali di diffusione (Facebook, Youtube ed una pagina dedicata https://iltitolare.confcommercio.it/) ad essere e ad essere utilizzata come nostro “biglietto da visita” ed a portare a riflettere i giovani e tutti coloro che solitamente non frequentano i convegni o magari non leggono abitualmente i quotidiani. Poiché Confcommercio quest’anno ha sostenuto la Fondazione Falcone nella promozione e organizzazione delle celebrazioni del 23 maggio, un episodio è stato proiettato agli studenti anche sulla Nave della legalità.

La legalità anche in teatro con le scuole: cosa ci dice di questo nuovo modo di comunicare con i giovani?

Nel 2016 è stata lanciato il Progetto nazionale di educazione all’acquisto legale e responsabile “Fermiamo la contraffazione”, che utilizza la rappresentazione teatrale per sensibilizzare i consumatori e soprattutto le giovani generazioni, attraverso il coinvolgimento delle scuole, sui fenomeni illegali quali contraffazione e abusivismo. Quasi 10.000 studenti hanno assistito e partecipato attivamente alle 17 tappe organizzate in tutta Italia da Confcommercio che ha sostenuto la messa in scena dello spettacolo “Tutto quello che sto per dirvi è falso” (http://tuttofalso.org/) scritto da Andrea Guolo e interpretato da Tiziana Di Masi, inserendolo in un format nel quale si affrontano oltre alla contraffazione i diversi fenomeni criminali.
Per contrastare il fenomeno dell’abusivismo sulle spiagge, nel luglio del 2018 il progetto di educazione all’acquisto legale è stato declinato, in forma sperimentale, nella sua versione estiva, #TUTTOFALSO on the beach tour, che prevede la rappresentazione, in luoghi pubblici o stabilimenti di località balneari o turistiche dello spettacolo/flash mob “Niente di vero sotto il sole”. Tuttofalso on the beach tour ha visto otto tappe, dalla Costa dei Trabocchi, a Fossacesia, in Abruzzo, fino al litorale Veneto. E a luglio si replica.

“Gestire le emozioni: una difesa in più”, un nuovo progetto sulla sicurezza antirapina basato sulla gestione delle emozioni e destinato ai commercianti: come è stato accolto?

Ad aprile, in provincia di Chieti, c’è stato il “numero zero” di questo progetto sperimentale realizzato in collaborazione con Themis, centro ricerche socio-psicologiche e criminologico-forensi. Il progetto pone l’attenzione, attraverso dei workshop con piccoli gruppi di commercianti, sulla prevenzione di furti e rapine e sulle necessarie misure di sicurezza, fisiche ed organizzative, da adottare, ma soprattutto sulle emozioni e sul comportamento umano in situazioni di pericolo. La risposta è stata decisamente positiva perché questa iniziativa risponde pienamente ad una esigenza dei nostri associati: nonostante un diffuso senso di insicurezza e una percezione di diffusione dei fenomeni criminali, i nostri associati non vogliono difendersi da soli, ma prevenire ed essere pronti a gestire situazioni difficili se non drammatiche quale può essere una rapina.

Prossime sfide?

Una fra tutte, molto ambiziosa, ma ineludibile: contrastare la zona grigia, le infiltrazioni mafiose nelle imprese e nell’economia. È un terreno che stiamo scandagliando e approfondendo perché è nell’interesse di tutti, non solo del settore ma dell’intera collettività, fermare quei fenomeni che minano il tessuto imprenditoriale diffuso, trascinando, loro malgrado, gli imprenditori onesti – magari strozzati dalla crisi e dalla carenza di liquidità – in un mercato falsato ed avvelenato nel quale le organizzazioni criminali giocano “sporco”.

Sul sito pubblico di Confcommercio il tema della legalità e della sicurezza ha un’apposita area, divisa in diverse sezioni, con informazioni istituzionali, dati, analisi, approfondimenti e le ultime news:
http://www.confcommercio.it/-/confcommercio-per-la-legalita-e-la-sicurezzamercio-per-la-legalita-e-la-sicurezza

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