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Mercoledì, 09 Gennaio 2019 22:18

Il welfare secondo Engineering In evidenza

Ne parliamo con Claudio Biestro, Direttore Generale Human Resources
e con Maddalena Mendola, Head of Compensation & Benefit, di Engineering

Pubblicata sul numero 19/2018 di Reputation Today

Engineering è un importante attore di riferimento nel delicato e quanto mai strategico processo di digitalizzazione del Paese, dalle imprese alla pubblica amministrazione. L’essenza dell’attività che svolge da oltre trent’anni e che l’ha portata a giocare un ruolo di primo piano a livello nazionale e internazionale, sta nell’intelletto delle persone che la popolano e che supportano i clienti nella definizione di strategie e processi e nello sviluppo di soluzioni e architetture software necessarie all’esecuzione delle strategie.

“Una questione di testa” è il nostro mantra, in cui convergono vision e mission di Engineering” dice Claudio Biestro, Direttore Generale Human Resources & Organization del Gruppo.
“Facile quindi cogliere come, più di molte altre realtà, Engineering abbia proprio nel capitale umano il suo asset di maggior valore”.

Un asset che oggi è composto da 10.500 persone, dislocate in 50 sedi tra Italia e estero e impegnate a seguire oltre mille grandi clienti in tutti i mercati.

La politica del personale di Engineering, di conseguenza, è da sempre contraddistinta da una grande attenzione verso tutto ciò che può contribuire a creare per il lavoratore delle condizioni migliori di vita personale e famigliare, al di là della retribuzione economica.
“Da sempre – sottolinea Biestro – ci occupiamo dei nostri lavoratori guardando ai loro bisogni in una sfera complessiva. Investiamo costantemente nell’aggiornamento delle loro competenze attraverso la Scuola di IT & Management creata ad hoc, che con oltre 360 corsi specializzati eroga 19.000 giornate di formazione all’anno. Questo assicura non solo il massimo livello di aggiornamento delle competenze messe a disposizione dei nostri clienti, ma anche il valore del lavoratore stesso sul mercato quando per mille ragioni dovesse decidere di cambiare realtà lavorativa”.
“Inoltre – prosegue il direttore hr di Engineering – ci impegniamo a far crescere professionalmente il lavoratore ma anche a supportarlo nell’evoluzione della sua vita privata, creando programmi di sostegno per i figli in età prescolare e scolare, di mantenimento della salute con forme assicurative integrative, di gestione della complessità quotidiana attraverso formule di orari flessibili e l’introduzione del lavoro agile o smart working e di molte altre misure che concorrono alla semplificazione della vita quotidiana e a generare un maggior reddito reale.
Negli anni questo approccio, guidato dalla visione del fondatore e del top management, ha assunto una definizione molto precisa condivisa dal mondo delle imprese e dal legislatore: parliamo di welfare aziendale e la Direzione HR di Engineering è costantemente focalizzata nell’identificazione e nello sviluppo di strumenti e programmi che diano sostanza al termine”.
È chiaro quindi come per Engineering sia stato un percorso più che naturale, e mai vissuto come imposizione, seguire – e spesso cogliere come opportunità di dialogo – le modifiche apportate negli ultimi anni dal legislatore ampliando la gamma di beni e servizi che il datore di lavoro mette a disposizione dei propri dipendenti in esenzione da contribuzione e imposizione fiscale.

In occasione dell’ultimo rinnovo del Contratto dei Metalmeccanici (che ha previsto che le aziende mettano a disposizione dei lavoratori dal 1 giugno 2017 il valore di beni e servizi pari a 100 euro per il 2017, 150 per il 2018 e 200 per il 2019, ndr), Engineering ha investito importanti risorse per aprire una finestra ad hoc di presentazione del proprio programma di welfare tra i dipendenti,
con il preciso obiettivo di offrire una visone puntuale e chiara dei nuovi vantaggi al maggior numero di persone possibili, e di rispondere a tutti i legittimi quesiti, dubbi o richieste dei lavoratori.

La Direzione HR lo ha fatto attivando molteplici canali di comunicazione interna: da un roadshow di incontri nella maggior parte delle sedi, a canali digitali di presentazione a distanza, come workshop e info point Webex, organizzati in cooperazione con la Società di gestione del portale del welfare aziendale.

“È stato un lavoro impegnativo, ma i risultati non hanno tardato a farsi vedere” commenta Maddalena Mendola, Head of Compensation & Benefit di Engineering, sottolineando che “siamo passati dal 15% che ha convertito il premio in servizi nel 2017 – il primo anno del programma – al 25% che lo ha fatto nel 2018, raddoppiando la percentuale degli aderenti”.

Tra le novità del programma 2018 sono state inserite, e particolarmente apprezzate dai dipendenti, la dematerializzazione del voucher (non più cartaceo ma disponibile in formato elettronico sulla piattaforma Welfare in 48 ore) e stampabile direttamente dal dipendente; la possibilità di utilizzare una parte o tutto l’importo del welfare per la quota di adesione al fondo di solidarietà aziendale; la possibilità di fruire, senza termine di scadenza, della quota del Premio di Risultato da convertire in welfare.
“Nel complesso, il dipendente ha a sua disposizione una piattaforma digitale in grado di fornire un pacchetto completo per la gestione del welfare derivante da CCNL e dal Premio di Risultato. Per quest’ultimo – prosegue Maddalena Mendola – è prevista una grande flessibilità circa la quota convertibile in welfare: da una piccola percentuale fino alla totalità dell’importo. Proprio per questa ragione è stato sin da subito un successo, apprezzato ed utilizzato dai dipendenti”.

Il modo in cui Engineering accompagna i propri lavoratori nella vita che hanno in ufficio e nelle loro case, e il modo in cui opera rispetto all’ambiente e al territorio in cui si trova è pensato per contribuire ad alimentare il senso di orgoglio e di appartenenza dei dipendenti, un approccio bene espresso anche nell’ultima edizione del Bilancio Sociale del Gruppo.
“Il concetto di Welfare per noi – riprende Claudio Biestro – va, da sempre, molto oltre la definizione di un pacchetto di misure e programmi che determinano flessibilità, praticità e innovazione nella fruizione di beni e servizi; è soprattutto un modo di essere e di considerare l’azienda come parte integrante delle vite e dell’ambiente su cui impatta.
Secondo i princìpi del Global Reporting Initiative, il valore economico diretto generato dal Gruppo, che nel 2017 ha superato un miliardo di euro, è stato ridistribuito per una quota pari al 91% tra risorse umane, fornitori, contributi alle comunità e al territorio, finanziatori e Stato.
Inoltre nell’ambito del Premio BBS Biblioteca Bilancio Sociale, Engineering ha ricevuto una menzione speciale per l’eccellente collaborazione pubblico-privato che vede cittadini e dipendenti coincidere per interesse e priorità. Ecco – conclude Biestro – credo che questo sia una buona definizione del modo in cui Engineering interpreta il Welfare”.

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